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VERSO IL 27 GENNAIO “Giorno della Memoria”

“Verona: Cittadinanza Onoraria a Liliana Segre, senatrice a vita, sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz e Via Almirante, sostenitore delle Leggi Razziali, leader del Msi e della destra nazionale, che dopo la caduta del regime fascista di Mussolini aderì alla Repubblica  di Salò alleata di Hitler”. “Una via Almirante a Verona? Oh, povera strada! Mi chiedo se sia lo stesso Comune. Le due scelte sono di fatto incompatibili, per storia, per etica e per logica. La città di Verona, democraticamente, faccia una scelta e decida ciò che vuole, ma non può fare due scelte che sono antitetiche l’una all’altra. Questo no, non è possibile!” Liliana Segre Non abbiamo dubbi “Via Almirante” non può avere cittadinanza a Verona, città Medaglia d’Oro della Resistenza. Lo dimostrano le iniziative che in queste settimane si susseguono numerose. Realtà istituzionali, di movimento e associazioni invitano alla partecipazione ad eventi per non dimenticare il passato e per ricordare gli orrori del nazifascismo affinché la storia non si possa ripetere. Invitiamo e ci permettiamo di sollecitare la vostra attenzione alla lettura delle iniziative segnalate in questa …

Giorno della Memoria a Legnago 22 gennaio: Eugenio Iafrate, “Le deportazioni in Italia”.

Il 22 gennaio a Legnago, presso la sala civica alle ore 20.45, l’ANPI Sezione di Legnago e Bassa Veronese in occasione del “Giorno della memoria”, incontrerà Eugenio Iafrate, dirigente ANED, autore della ricerca Elementi Indesiderabili, storia e memorie di un “trasporto”, Roma-Mauthausen 1944. La ricerca, partita da confusi ricordi famigliari su uno zio deceduto nel tristemente noto campo di concentramento austriaco di Mauthausen, assume, con lo scorrere delle pagine, una dimensione che travalica quella per lungo tempo ricordata in un ambito solo strettamente famigliare, per diventare, attraverso un percorso segnato da orrori indicibili, il calvario che ha segnato l’esistenza di migliaia di deportati italiani. Eugenio Iafrate fornirà una ampia visione delle deportazioni includendovi la vicenda degli IMI. La deportazione: razziale e politica, nelle varie classificazioni con cui i nazifascisti classificavano coloro che erano definiti «indesiderabili», era resa possibile da una vasta rete – più o meno consapevole –, di complicità un misto di zelo e indifferenza che permetteva alla macchina repressiva, burocratica e poliziesca di funzionare. Furono tanti i «trasporti», composti da carri bestiame piombati, …

Memoria: Giovedì 23 gennaio, posa targa commemorativa del Campo di Concentramento di Montorio.

La manifestazione è promossa ed organizzata dall’Associazione montorioveronese.it con il Patrocinio ed il contributo del Comune di Verona – Circoscrizione 8^, con la collaborazione dell’Istituto Veronese per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, dell’Associazione Figli della Shoah per non dimenticare e della Comunità Ebraica di Verona.L’evento commemorativo sarà preceduto, alle ore 10.00 presso l’Aula Magna della Scuola L. Simeoni in via dei Gelsi n. 20 a Montorio (VR), da un momento di approfondimento e di riflessione storico-sociale aperto al pubblico, per non dimenticare il drammatico passato affinché, come dice la Legge 211 /2000: “. . simili eventi non possano più accadere”.Il Programma della giornata prevede alle ore 11.30 lo svelamento della Targa commemorativa Campo di Concentramento di Montorio alla presenza delle Autorità e di una delegazione di studenti delle Scuole Secondarie di I° del territorio.Per motivi organizzativi si prega di dare la propria adesione ai seguenti recapiti: montorioveronese@gmail. com — 349.4233007 — 339. 6330603.

29 Dicembre: Ricordo ad un anno dalla scomparsa per Raffaele Capuozzo.

Raffaele Capuozzo, Vice Presidente e Membro del Comitato Provinciale ANPI Verona, Deportato e Partigiano, Medaglia della Città di Verona 2014, Medaglia della Liberazione 2016. Cenni Biografici Nasce a Milano nel 1924. Arrestato a Pacengo l’11 maggio del 1944, viene incarcerato e interrogato al Palazzo dell’INA a Verona. Deportato a Bolzano, giunge a Dachau il 9 ottobre del 1944 (Matricola 113256) ed è classificato come Schutz (arrestato per motivi di sicurezza). Il 27 ottobre è trasferito a Bad Gandersheim (sottocampo di Buchenwald), dove arriva il 18 novembre (Matricola 94446) ed è classificato come ‘Detenuto Politico’. E’ liberato nel maggio del 1945 durante la marcia della morte da Buchenwald. Nel 2014, nel 69° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, gli fu consegnata la Medaglia della Città, a ricordo delle celebrazioni della Giornata della Memoria. Nel 2016, gli fu conferita la Medaglia della Liberazione, coniata in occasione del 70° anniversario della Liberazione. Riconoscimento che il Governo per mano dei Prefetti ha consegnato ad oltre 8.000 tra Partigiani e Staffette su segnalazioni dell’ANPI Nazionale, attraverso i Comitati Provinciali e le Sezioni all’estero. Lo ricordiamo nel …

14/12 Manifestazione nazionale delle “sardine” a Roma: l’ANPI ci sarà.

5 Dicembre 2019. Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo. Appuntamento il 14 dicembre alle ore 15 in Piazza San Giovanni a Roma. L’ANPI parteciperà alla manifestazione nazionale delle “sardine”, indetta per sabato 14 dicembre a Roma, perché si tratta di un movimento fortemente popolare con una dichiarata passione democratica e costituzionale. Ne condividiamo la natura antiautoritaria, il ripudio dell’odio e di ogni linguaggio offensivo, la spontanea vocazione antifascista che si manifesta anche nel frequente canto di “Bella ciao”. Soprattutto ne condividiamo l’entusiasmo e il desiderio di riconquista del proprio futuro, ed auspichiamo perciò che duri nel tempo. È il contrario dell’antipolitica, perché avanza parole d’ordine di riforma della politica e di fiducia nella buona politica. La fortissima presenza di ragazze e ragazzi in questo movimento è una interessantissima novità perché, al pari delle recenti manifestazioni studentesche contro il riscaldamento globale, manifesta una speranza ed una volontà di rinnovamento che va incoraggiata e sostenuta. Parteciperemo alla manifestazione di Roma senza bandiere e striscioni dell’Associazione, come cittadini che rivendicano più democrazia e più giustizia sociale, e …

ANPI Legnago – 13 novembre 2019: “Il rifiuto della colpa”, Ciclo “Incontri con la STORIA”.

Per il ciclo incontri con la STORIA mercoledì 13 novembre ore 20.45sala civica di via Matteotti 4 a Legnago IL RIFIUTO DELLA COLPA.I crimini di guerra italiani e la mancata Norimberga italiana con FILIPPO FOCARDI professore di storia Contemporanea presso l’università di PadovaPatrocinio del Comune di Legnago, Isers e IVrR Nel corso degli anni si è consolidata nell’uso pubblico della storia un’immagine del soldato italiano reticente. Diversi storici, già a partire dagli anni Settanta, hanno messo in evidenza la gravità delle azioni commesse sotto le varie occupazioni fasciste, aspetto lasciato spesso in secondo piano negli studi sul fascismo. E quando questo tema è stato sfiorato nel dibattito pubblico, è stato liquidato attraverso l’utilizzo di cliché che sminuivano la portata della responsabilità del fascismo.  Questo problema è stato messo in evidenza di recente da Filippo Focardi, professore ordinario di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e studi internazionali dell’Università di Padova, che ha parlato di «rifiuto collettivo della memoria del ventennio e della guerra fascista». Con il suo libro Il cattivo tedesco e il …

ANPI Legnago – Ciclo “Incontri con la STORIA”

                     Organizzano questi appuntamenti: – sabato 5 ottobre, ore 17.45, presso la Libreria Ferrarin in Via De Massari 10, Legnago:  Giuseppe Mendicino presenterà la biografia: “NUTO REVELLI vita, guerre, libri”; – sabato 19 ottobre, ore 17.45, presso la Libreria Ferrarin in Via De Massari 10, Legnago Francesco Filippi presenterà: “Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie …”; – mercoledì 13 novembre, ore 21.00 in luogo da definire a Legnago, Filippo Focardi relazionerà sul tema: IL RIFIUTO DELLA COLPA. I crimini di guerra italiani e la mancata Norimberga italiana”.

8 Settembre 2019: Manifestazione Patriottica sul Monte Comun – 75° Anniversario della Battaglia

http://anpi.it/media/uploads/patria/2007/9/I_INSERTO_XIV-XVI.pdf “Era una domenica mattina il 17 settembre 1944 quando a Monte Comun, località collinare a ridosso della città di Verona, un avamposto della brigata Partigiana “Aquila”, era circondato da un consistente reparto di nazifascisti, decisi a catturare con ogni mezzo gli antagonisti “ribelli”. L’imboscata, avvenuta per certa delazione, sfociò in una cruenta battaglia dove l’eroismo di alcuni protagonisti ha scritto una delle più belle pagine della Resistenza Veronese. La giovane ebrea Rita Rosani e Dino Degani crearono una testa di ponte di estrema tenuta, producendo un fuoco continuo necessario per aprire un varco, positivamente riuscito, all’accerchiamento. Il fuoco avversario fu purtroppo fatale ai due eroi, caduti dopo aver esaurito tutte le munizioni, vicino ai compagni accorsi in loro aiuto: “Orso”, “Selva” e “Gallo”, conosciuti solamente col nome di battaglia. Rita Rosani, il suo vero cognome è Rosenzweig, ebrea triestina, maestra, scelse la Resistenza per reazione alle leggi razziali, sempre in prima fila sino all’estremo sacrificio, riconosciuto con la concessione della Medaglia d’Oro al Valor Militare. Dino Degani, stratega della Brigata Partigiana stessa, conoscitore della zona, permise anche …